RIVOLI. Con l’arrivo della primavera, il Comune di Rivoli ha dato ufficialmente il via al nuovo piano di manutenzione del verde urbano. Un’operazione imponente, che vede in campo investimenti per oltre 2,3 milioni di euro (2026-27-28-29) e un cronoprogramma serrato partito lo scorso 10 aprile. Se da un lato l’impegno economico dell’attuale amministrazione testimonia una chiara volontà di restituire decoro alla città, dall’altro solleva interrogativi sulla natura della gestione, quest’anno più che mai sbilanciata verso l’esternalizzazione totale.
I numeri del nuovo assetto
La strategia rivolese per il quadriennio 2026-2029 si poggia su tre pilastri fondamentali, tutti affidati a ditte esterne tramite accordi quadro …
- Sfalcio e cura ordinaria. Un appalto da circa 2,3 milioni di euro per la gestione di parchi, scuole e banchine stradali.
- Patrimonio Arboreo. Oltre 523.000 euro destinati a potature di sicurezza e monitoraggio.
- Aree Gioco. Circa 200.000 euro per la messa a norma e la riparazione delle attrezzature ludiche.
Una scelta lodevole, ma con riserve
È innegabile che l’amministrazione abbia messo in campo uno sforzo logistico e finanziario notevole. Pianificare interventi ciclici e strutturati è una risposta concreta alle criticità del passato. Però, la scelta di affidare il 100% della gestione a realtà private solleva una critica diplomatica ma necessaria, la totale assenza di una squadra operativa interna.
In un contesto nazionale dove città come Sesto Fiorentino stanno tornando a modelli di gestione ibrida, la posizione di Rivoli appare in controtendenza. A Sesto, l’amministrazione ha recentemente scelto di reinserire in organico giardinieri comunali (area Operatori Esperti) per affiancare le ditte appaltatrici.
I vantaggi del “Modello Ibrido”, perché tre giardinieri farebbero la differenza?
La gestione totalmente esternalizzata, pur essendo efficiente sulla carta, sconta spesso limiti di flessibilità. L’integrazione di almeno tre addetti interni garantirebbe vantaggi che un appalto, per quanto ben scritto, difficilmente può offrire …
- Intervento Rapido. Una piccola squadra comunale può agire immediatamente su piccole emergenze (rami spezzati, segnalazioni puntuali, atti vandalici) senza attendere l’attivazione burocratica dei ticket della ditta esterna.
- Controllo di Qualità. Un giardiniere dipendente dell’ente funge da “occhio tecnico” sul territorio, vigilando in tempo reale che la ditta appaltatrice esegua i tagli a regola d’arte.
- Memoria Storica. Il personale interno conserva la conoscenza specifica delle specie arboree e delle criticità del terreno, un sapere che spesso va perduto con il turnover delle aziende private.
Conclusione
Il Comune di Rivoli merita un plauso per aver messo la cura del verde tra le priorità del bilancio 2026. La sfida, tuttavia, resta quella di non trasformare la gestione della città in un mero esercizio di controllo contrattuale. Una visione che preveda un piccolo ma qualificato nucleo di operai comunali non sarebbe un passo indietro burocratico, ma un investimento strategico per rendere la gestione del verde non solo “appaltata”, ma realmente “sentita” e presidiata dall’ente pubblico.
Info Utili: Per i cittadini che volessero monitorare l’andamento dei lavori, i dettagli tecnici e i calendari di sfalcio sono consultabili sul portale Traspare del Comune di Rivoli (CIG:
BA5093FFED).https://rivoli.traspare.com/announcements/156
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