Perché a Rivoli lo shopping (onesto) preferisce il presidio

Perché a Rivoli lo shopping (onesto) preferisce il presidio
Garantire una presenza fissa e dinamica delle forze dell’ordine significa restituire ai commercianti la serenità di alzare la serranda senza dover fare i conti con l'inventario "spontaneo" e ai cittadini il piacere di passeggiare senza l'ansia di dover custodire la borsa come se fosse il terzo segreto di Fatima.

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Rivoli. C’è un fascino innegabile nelle vie di Rivoli. Il castello che svetta, l’atmosfera accogliente, i negozianti storici. Eppure, negli ultimi tempi, sembra che questo fascino abbia attratto una clientela decisamente troppo affezionata, dotata di uno spiccato senso del risparmio … quello che azzera completamente il costo dello scontrino.

I video di sorveglianza dei nostri negozianti offrono ormai regie degne di Hollywood. Vediamo dinamici professionisti del “prendi e fuggi” muoversi con la disinvoltura di chi si trova nel salotto di casa propria, capaci di far sparire prodotti dagli scaffali con una destrezza che farebbe invidia a Silvan. Una performance notevole, non c’è che dire, se non fosse per quel piccolo dettaglio chiamato Codice Penale.

L’arte della deterrenza (o il miracolo della presenza)

Di fronte a tanta intraprendenza commerciale alternativa, sorge spontanea una riflessione, diplomatica ma ferma. Forse è giunto il momento di intensificare il presidio della forza pubblica nelle nostre strade.

Non si tratta di invocare uno stato d’assedio, sia chiaro, ma di riconoscere un dato di fatto scientificamente provato, la vista di una divisa ha un potere terapeutico straordinario. È un formidabile integratore di memoria per chi, improvvisamente, tende a dimenticare dove sia posizionata la cassa.

Un pattugliamento costante, visibile e strutturato nelle vie del centro e nei quartieri non è solo un rassicurante elemento di arredo urbano per i cittadini, è, soprattutto, il più elegante dei dissuasori per i malintenzionati. Il crimine, si sa, ama la tranquillità e la penombra della distrazione, quando incrocia lo sguardo di una pattuglia, tende a soffrire di improvvisa timidezza.

Più sicurezza, più vita

Garantire una presenza fissa e dinamica delle forze dell’ordine significa restituire ai commercianti la serenità di alzare la serranda senza dover fare i conti con l’inventario “spontaneo” e ai cittadini il piacere di passeggiare senza l’ansia di dover custodire la borsa come se fosse il terzo segreto di Fatima.

La svolta del presidio. Dalla cronaca alla normalità

Non serve un master in criminologia per capire che l’impunità è il miglior carburante per la microcriminalità. Quando i controlli scarseggiano, il furto si trasforma da reato a “opzione commerciale a costo zero”. Ecco perché un potenziamento strutturato e visibile della forza pubblica non è più un’opzione rimandabile, ma l’unica vera risposta per spezzare questo circolo vizioso.

Vedere pattuglie e agenti appiedati tra le vie di Rivoli non significa militarizzare la città, significa semplicemente presidiare il territorio. Significa lanciare un messaggio chiaro, diplomatico ma inequivocabile … qui le regole si rispettano. La presenza costante delle forze dell’ordine toglie ossigeno a chi vive di espedienti, restituendo dignità al lavoro dei commercianti e tranquillità ai cittadini.

Rivoli ha tutte le carte in regola per essere un salotto sicuro e accogliente. “È ora” di usare lo strumento più efficace e antico del mondo per proteggerlo, esserci. Perché la sicurezza non si fa con gli auspici, si fa con le donne e gli uomini in divisa a presidio del territorio.

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