RIVOLI. Si è conclusa la consultazione referendaria confermativa riguardante la riforma dell’ordinamento giurisdizionale. In un alveo di spiccata partecipazione civile, la cittadinanza di Rivoli ha espresso un verdetto netto, riflettendo la tendenza osservata su scala regionale e nazionale.
La Partecipazione. Rivoli e il Piemonte
Il dato dell’affluenza testimonia un ritrovato vigore democratico. Mentre il Piemonte ha fatto registrare una partecipazione del 62,61%, la città di Rivoli si è distinta con un’adesione superiore, attestatasi al 63,45%.
| Parametro | Rivoli | Piemonte |
| Affluenza | 63,45% | 62,61% |
| Voti per il NO | 59,74% | 53,74% |
| Voti per il SI | 40,26% | 46,26% |
A Rivoli, su un corpo elettorale di circa 38.942 aventi diritto, i votanti sono stati 22.956. L’esito dello scrutinio nelle sezioni cittadine ha confermato la prevalenza dei pareri contrari alla riforma, consolidando il “No” come scelta predominante.
Un Tributo al Pluralismo
Al di là della risultanza numerica, è doveroso rivolgere un pensiero di profondo rispetto verso l’intera comunità elettorale.
“L’esercizio del voto a Rivoli si è svolto in un clima di esemplare compostezza. Si tributa il massimo onore a ogni votante … sia chi ha perorato la causa del cambiamento, sia chi ha optato per la stabilità istituzionale, ha agito come custode della sovranità popolare. Il rispetto per ogni espressione di pensiero resta il cardine della nostra convivenza civile.”
Con la vittoria del “No”, la legge costituzionale non entrerà in vigore, lasciando immutato l’attuale assetto dei poteri, ma confermando Rivoli come centro di elevata coscienza civica nel panorama torinese.
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